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1973

Dei Principe dell'Azione Transnazionale

Un saggio di elaborazione di alcune linee direttrici

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Publié dans: La Nuova Società Aperta: un seminario di riflessione sul ruolo futuro della rete delle associazioni internazionali (séminaire à Milan de l'Unione delle Associazioni Internazionali). Bruxelles, UAI, 1973, pp. 126-138. Aussi versions: English, Nederlands, Espagnol, Français, Deutsch.

INTRODUZIONE

I propositi riportati in appresso erano stati, nella loro forma iniziale, distribuiti ai partecipanti al Seminario di Milano in quanto saggio di raggruppamento delie varie idee-chiavi di cui alcune erano state tratte da documenti di lavoro o da punti di vista espressi dagli intervenuti in altri contesti. L'intenzione era quella di dare un punto di partenza iniziando dal quale una posizione potrebbe essere elaborata onde tratteggiare un primo abbozzo di linee direttrici sullo " stile "dell'azione benevola e non governativa da svolgersi in avvenire. Nella sua forma attuale, il testo è stato ristrutturato e chiarificato alla luce dei commenti. Inoltre, un susseguirsi di proposte d'azione è stato annesso ad ogni paragrafo.

I. LA GAMMA DEI TIPI DI ORGANIZZAZIONI

1) Vari stili di organizzazione possono essere utilizzati in diverse culture ed in differenti sistemi politici onde raggiungere le medesime finalità. Simili organizzazioni possono essere sia governative o non governative, sia a scopo di lucro o di non lucro, sia permanenti o ad hoc, ecc., ecc. Esse possono persino essere sostituite, in certe società, dall'insieme di lettori di un periodico, dall'assistenza di un programma radio, da dimostrazioni, da collegi " invisibili ", da accordi validi in diritto, da sistemi d'informazione, o da movimenti ufficiali di opinione.

Azione :

2) Vari stili di organizzazione a livello nazionale danno luogo a stili equivalenti a livello transnazionale. Organizzazioni transnazionali di diverse culture possono, in tal modo, essere incompatibili a causa della loro struttura, pur avendo funzioni equivalenti rispetto alle loro stesse società.

Azione :

II. IMPLICAZIONI CIRCA LA UTILIZZAZIONE DEL TERMINE TRANSNAZIONALE

3) Un contesto transnazionale consente di evitare la necessità di strutturare ogni pensiero concernente una attività che varchi frontiere nazionali in funzione dei Governi responsabili per quelle frontiere. Un minore accento è stato posto sul governo, in quanto organismo monolitico od anche monopolizzatore, mentre si sono accentuate maggiormente le varie unità amministrative, centrali, regionali od urbane, le quali potrebbero essere a contatto attraverso le frontiere, indipendentemente da un controllo centrale o per lo meno senza averne bisogno. Più ancora, in siffatto ambiente complesso, si pone meno l'accento sulle categorie convenzionali (governative, imprese, senza scopo di lucro, ecc., ecc); in tal modo, categorie artificiali non debbono essere imposte sulle configurazioni d'interazione fra organizzazioni - la cui parte governativa potrebbe, o no, essere di maggiore importanza nei riguardi di un particolare problema durante un determinato periodo.

Azione :

III. LA RETE DI ORGANIZZAZIONE

4) Nessuna organizzazione è isolata. Essa può avere rapporti ufficiali ed accordi di collaborazione con altri organismi. Procede inoltre a regolari scambi di informazioni con certuni di quegli organi, e relazioni ufficiose con altri. L'insieme di questi molteplici tipi di relazioni costituisce una ragione che è anche una caratteristica importante dell'organizzazione della società.

Azione :

5) La rete inerente la interorganizzazione evolve costantemente allo scopo d'incontrare nuove esigenze sociali; in tal modo, la configurazione di organizzazioni, in un determinato momento, dovrebbe essere considerata come dotata di molto minore importanza di quanto non lo sia il potenziale di formazione di nuove configurazioni partendo da elementi di organizzazione e da individui attivi.

Azione :

6) Il sistema di organizzazione può essere concepito al pari di una rete di conduttori che trasferisca le comunicazioni per vie complesse attraverso la società, filtrandole e modulandole in maniera imprevedibile, che cambia con il tempo a mano a mano che la rete si adatta a nuove situazioni.

Azione :

7) Il grado di connessità e di interdipendenza diretta od indiretta delle organizzazioni suggerisce che, allorquando due sistemi di organizzazioni hanno preoccupazioni comuni o complementari, l'uno agisca a breve scadenza e contro i suoi stessi interessi chiedendo all'altro di aiutarlo nel raggiungimento delle sue finalità, così come allorquando il primo fa astrazione del secondo, il quale persegue gli stessi scopi, ma in modo diverso. I due sistemi dovrebbero piuttosto cercare di migliorare il loro funzionamento in quanto sistema indipendente, ed assicurarsi che le operazioni vanno consolidandosi reciprocamente in maniera efficace.

Azione :

IV. RAPPRESENTATIVITA

8) La rappresentatività di una organizzazione costituisce un problema complesso. Molte organizzazioni non possono essere geograficamente universali a causa delle limitazioni costituzionali che, esplicitamente od implicitamente, le costringono a preoccupazioni regionali; altre, sebbene d'intento universale, non hanno omologhi al di fuori di una determinata regione, sia a causa del significato altamente specializzato e geograficamente limitato da preoccupazioni dell'organizzazione, sia perché vi è incompatibilità fra le costituzioni del membro potenziale a livello nazionale e l'organismo transnazionale.

Azione :

V. VALUTAZIONE

9) Le caratteristiche e l'adempimento di una organizzazione dovrebbero essere giudicate tanto per il valore ed il grado di interazione con altri organismi, quanto per una valutazione quantitativa della sua importanza e dei suoi programmi.

Azione :

10) Il miglioramento della rete organizzativa è stato compiuto ponendo l'accento sulla rete in quanto totalità, e non mediante una concentrazione esclusiva circa il funzionamento di un solo organismo inquadrato dalla rete.

11) La valutazione delle organizzazioni, nonostante conclusioni quantitative, dovrebbe riconoscere il significato di una organizzazione come punto centrale di una comunità d'interessi, come nodo d'importanza (probabilmente diretto) per la rete nella quale l'organizzazione stessa è inquadrata, come forza di socializzazione per coloro i quali sono membri e, attraverso quei processi, come veicolo di sviluppo sociale.

VI. COORDINAMENTO E MOBILITAZIONE

12) Vi sono limiti naturali alla possibilità di coordinare l'azione non governativa con i metodi odierni: assemblee che annoverino troppi organismi non possono giungere a conclusioni d'azione se non attraverso difficoltà, per il fatto che un numero di organizzazioni vicino alla diecina, rende un dialogo appropriato sempre più impraticabile, mentre invece senza quel dialogo un consensus adeguato non più essere raggiunto.

Azione :

13) Le organizzazioni transnazionali debbono far fronte ad un duplice programma: di coordinamento fra le regioni geografiche; di coordinamento funzionale fra le discipline o modalità d'azione; quei problemi possono essere in parte evitati mediante una regionalizzazione od una specializzazione, ma il problema fondamentale dei rapporti fra settori d'interessi diversi permane, e dev'essere risolto onde trattare i problemi mondiali di natura multidisciplinare in maniera appropriata.

Azione :

14) La complessità di interdipendenza nel settore non governativo può essere considerata al pari di una maggiore assicurazione contro la manipolazione occulta di processi sociali da parte di raggruppamenti di élite - a condizione che gli organismi non governativi godano di sufficiente libertà d'azione onde far fronte a siffatta responsabilità.

Azione :

15) Il grado di frammentazione del settore non governativo riflette in parte la necessità di avere quadri sufficienti mediante i quali individui attivi possono partecipare in maniera soddisfacente ai processi sociali con senso di libertà d'azione e di opportunità per un contributo personale significativo.

Azione :

16) La rete di organizzazioni consente tutto il decentramento necessario onde sodisfare la necessità di sviluppo organizzazionale autonomo e di iniziativa individuale; esso consente anche un rapidissimo accentramento, una canalizzazione delle risorse, quando sorge un problema complesso (od un disastro naturale) il quale solleciti l'arte di una rifusione speciale di organismi. In simili condizioni, l'accentramento non vincola soltanto le organizzazioni interessate al problema in parola, ed unicamente il periodo durante il quale sussiste il problema in parola.

Azione :

17) La rete di organizzazioni non è " coordinata "né " diretta "da un organismo o da un gruppo di organismi; le organizzazioni modificano o definiscono nuovamente il programma in maniera continua in seguito alle interazioni o per rispondere alle azioni svolte da altri organismi situati nella rete. Trattasi di un processo di " autocoordinamento ", il cui grado di successo è una funzione diretta del sistema d'informazione da cui dipende; la rete " si dirige "e si adatta.

Azione :

18) Un tentativo portato a buon fine da una determinata organizzazione nella mobilitazione di un intero gruppo di altre organizzazioni per sorreggere i propri programmi senza problema né critica, dev'essere considerato come una riduzione della capacità generica della rete di organizzazioni, di incontrare problemi imprevedibili.

Azione :

19) Gli sforzi compiuti da una organizzazione allo scopo di coordinare altri organismi o manovrarli verso una posizione di dipendenza per risorse, informazioni, od un riconoscimento di cui necessitano, debbono essere esaminati molto accuratamente (in vista di tracce di violenza strutturali) poiché derivano generalmente da abitudine di pensiero di " elitismo "o di imperialismo.

Azione :

VII. RELAZIONE CON GLI ORGANISMI GOVERNATIVI

20) Il sistema non governativo è molto volte ben attrezzato per adattarsi rapidamente alle nuove crisi o, alternativamente, per iniziare o mantenere in vita programmi a lunga scadenza; questo completa le preoccupazioni ed il limite di tempo per le loro reazioni durante il periodo intermedio (rappresentato dalla legislativa).

Azione :

21) La preoccupazione maggiore degli organismi governativi nei loro rapporti con l'azione non governativa dovrebbe vertere sulla maniera e sul grado atti a consentire di definire il campo di competenza non governativa senza distruggere l'iniziativa, l'interesse o l'impegno dell'organizzazione in parola.

Azione :

22) Onde realizzare una applicazione accresciuta delle risorse esistenti ai problemi sociali rilevati, ed allo scopo di sviluppare la struttura sociale, le organizzazioni governative dovrebbero sollecitare l'azione di tutti gli organismi non governativi circa l'impegno di collaborare alla risoluzione dei problemi in parola, piuttosto di chiedere a quelle organizzazioni non governative di mettere le loro proprie risorse a disposizione delle istituzioni governative.

Azione :

VIII. LE RELAZIONI CON LE IMPRESE ECONOMICHE E MULTINAZIONALI

23) Gli organismi non governativi assumono un ruolo importante di " cane da guardia "agendo in funzione di conseguenze nocive che potrebbero essere il risultato diretto od indiretto dell'azione svolta dalle imprese economiche.

Azione :

24) Gli organismi non governativi possono collaborare con le imprese multinazionali in maniera utile ed in ruoli ben definiti, allorquando le imprese stesse hanno espresso preoccupazioni in merito a problemi sociali o di ambiente, ed a proposito delle conseguenze sociali delle loro stesse attività.

Azione :

IX. PROBLEMI

25) La rete di organizzazioni, che forma la carta della società, può essere considerata al pari di un foglio trasparente attraverso il quale si può vedere la pagine soggiacente; essa rappresenta la realtà dei problemi sociali da risolvere. Tuttavia, il foglio è sfasato rispetto alle pagine soggiacente, ed in tal modo vi è sempre una mancanza di sincronizzazione fra i programmi delle organizzazioni e la realtà dei problemi che si vorebbero risolvere. Onde superare questa difficoltà, è necessario confidare nella capacità degli elementi facenti parte delle organizzazioni in seno alle reti; ricostituire in un periodo di tempo minimo raggruppamenti meglio attrezzati, atti ad andare incontro ai nuovi problemi percepiti. I ruoli e le funzioni delle organizzazioni in rete assumono una importanza maggiore.

Azione :

X. VALORI

26) Molte organizzazioni non governative assumono maggiore importanza per la società, sia in quanto generatori di nuovi valori più appropriati alle nuove condizioni della società, sia attraverso gli sforzi di conservazione degli antichi valori; il settore non governativo può essere considerato come un sistema di generazione e di conservazione dei valori.

Azione :

XI. SVILUPPO SOCIALE

27) La esemplificazione e la stimolazione della generazione di organizzazioni ai livelli comunirari e provinciali conducono direttamente ad uno straripamento di attività sociali organizzate verso il livello nazionale e transnazionale.

Azione :

28) Lo sviluppo dell'attività di qualsiasi organizzazione assume generalmente conseguenze secondarie novice al suo ambiente naturale o sociale. Tali conseguenze possono dar luogo ad un motivo di preoccupazioni e di azioni per nuove organizzazioni create a tal fine. Simile processo costituisce un aspetto importante dello sviluppo sociale.

Azione :

29) La società, in quanto rete di organizzazioni in evoluzione, costituisce un ambiente d'insegnamento e di apprendistato nel quale il sorgere costante di nuovi problemi, maggiori o minori può essere considerato come atto a stabilire un campo importante nel quale certuni organismi possono ritrovare l'opportunità di una azione significativa organizzandosi allo scopo di risolvere le funzioni create in tal modo.

Azione :

30) Esiste una stretta correlazione fra la rete dei problemi riconosciuti da una società, il sistema dei valori e delle idee elaborato dalla società stessa, e la rete di organizzazioni la quale funge da mediatore fra di loro. Una integrazione od una frammentazione in uno di quei campi nel corso della sua attività, può propagarsi negli altri campi. Potrebbe avere anche conseguenze benefiche o nocive sugli esseri umani appartenenti a quella società.

Azione :

XII. UTILITE DELLA COMPARTECIPAZIONE

31) Il grado di organizzazione di una società altro non è se non una valutazione del suo grado di sviluppo sociale. Il numero e la diversità di organizzazioni o di funzionari accreditati pro capite è un provvedimento di opportunità della compartecipazione o del potenziale socializzante di quelle società. Simili dati dovrebbero avere la stessa importanza per la politica dello sviluppo di quella attribuita ai dati riferentisi alle unità economiche.

Azione :

32) Il sistema delle associazioni transnazionali costituisce l'unica opportunità non sovversiva aperta alla gioventù delusa dalle burocrazie governative, militari, economiche, accademiche e religiose che la incitano ad una totale alienazione nei confronti della società.

Azione :

33) Le ONG offrono facilità di canalizzazione e di accentramento delle attività degli individui impegnati allo scopo di realizzare un contatto massimo onde riesumare il problema in parola.

Azione :

XIII. COMUNICAZIONI E FACILITAZIONI

34) Il mettere a disposizione uffici e sale per riunioni a pigione ridotta, od altri sistemi di servizi amministrativi suddivisi in un unico centro nelle città principali consente un contatto fruttuoso ed ufficioso tra una varietà di organizzazioni aventi preoccupazioni potenzialmente vincokte. Essa incrementa l'efficacia, crea possibilità di contatti di lavoro quanto di necessità, costituisce una " massa critica "necessaria ad un incoraggiamento reciproco, agevola il concetto e la elaborazione di nuovi programmi e fornisce una base ad organismi di recente creazione durante il periodo del loro sviluppo.

Azione :

35) Il mettere a disposizione delle organizzazioni mezzi di comunicazione sovvenzionati (telefono, telex, dataling) nei centri di vari Paesi, consente alle organizzazioni stesse di regionalizzarsi più efficacemente, di collegare con maggiore efficacia i loro programmi a quelli di altri organismi, di sodisfare più efficacemente e più rapidamente alle urgenze, e d'incrementare la capacità d'interazione con la controparte a livello nazionale.

Azione :

XIV. LE RESPONSABILITA ED I DIRITTI

36) L'incuranza e l'ignoranza dei diritti e del significato assunto dai gruppi umani hanno avuto, quale risultato, atti irresponsabili i quali hanno: corroso le strutture ed i processi sociali essenziali e le culture che vi si ricollegano: opposto la piena compartecipazione di tutti i gruppi interessati alla risoluzione dei problemi sociali ed alla compensazione dei lati deboli nelle attività svolte da ogni organismo; destato una giungla impenetrabile di organismi senza interazione.

Azione :

37) La messa in opera di uno statuto giuridico inerente le organizzazioni internazionali non governative faciliterebbe notevolmente le loro attività ed aumenterebbe la loro efficacia. Tuttavia, un simile riconoscimento dovrebbe evitare la imposizione di costrizioni artificiali che verrebbero a gravare sulla rete di organizzazioni al fine di non creare una categoria privilegiata di entità permanenti e di isolati, la quale occulterebbe la presenza di organismi esclusi ma non privi di un significato sociale.

Azione :

38) Le organizzazioni, in quanto partecipanti al processo sociale, hanno talune responsabilità nei confronti degli individui, di altri organismi e dell'intera società, nello spirito della dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo; la principale responsabilità consiste nel compiere lo sforzo necessario onde richiamare l'attenzione in merito alle nocività che le organizzazioni stesse possono rilevare.

Azione :

39) Il programma di una organizzazione, che la cosa sia voluta o no, ha degli effetti più estesi su un settore dell'ambiente della organizzazione, di quello che essa considera come essendo di suo dominio; le organizzazioni che auspicano di agire responsabilmente nei confronti dell'ambiente sociale debbono essere in grado di far scaturire e di valutare le risposte di coloro i quali si rendono conto degli effetti stessi ma che, abitualmente, rimangono silenziosi, e di coloro i quali subiscono i predetti effetti ma non se ne rendono conto.

Azione :

40) Le organizzazioni dovrebbero beneficiare di certuni diritti che le proteggano nell'esercizio delle loro responsabilità. Quei diritti potrebbero includere: il diritto di essere informato in merito a problemi di loro specifica competenza; il diritto di agire liberamente in altri Paesi; il diritto di condurre negoziazioni e di essere rappresentato nelle riunioni governative i cui temi derivano dalla loro specifica competenza; il diritto di compartecipazione nella formulazione dei programmi per lottare contro problemi sociali nel campo speciale di competenza; il diritto, per le organizzazioni-membri di partecipare in pieno ai programmi internazionali; il diritto d'inviolabilità dei loro uffici, della loro corrispondenza e delle loro conversazioni telefoniche; il diritto di protezione per il fondo ed i beni contro il pubblico intervento; il diritto di accesso ai mezzi di comunicazione di massa; il diritto di protezione contro ogni discriminazione in materia di affiliazione e di attività; il diritto di accesso a procedure di conciliazione e di arbitrato volontario; l'eventuale diritto, per i membri, di usufruire dell'insegnamento e di una costante formazione.

Azione :

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